• Giulio Pisano

Le tecniche narrative

Le tecniche narrative


Ogni scrittore per suscitare emozioni nel lettore, trasmettere un’idea o un punto di vista, utilizza particolari tecniche narrative. Tutti gli effetti che troviamo all'interno delle storie sono frutto di ben studiate tecniche narrative, il loro numero è enorme e molti scrittori hanno creato delle tecniche uniche. Questo non significa che alcune non siano più comuni e più utilizzate, vediamo quali sono:


  • Conflitto


Molte storie sono principalmente costruite sul conflitto, di solito tra un protagonista e un antagonista. Il protagonista è di regola il personaggio principale e viene generalmente costruito in maniera tale da suscitare la simpatia del pubblico a cui si rivolge la storia. Il racconto viene spesso raccontato dal punto di vista del protagonista ma non è una regola fissa, possono esserci mille espedienti o esserci più protagonisti nel corso della narrazione, un esempio potrebbe essere la saga de: “Le cronache del ghiaccio e del fuoco” di George R. R. Martin dove ogni capitolo è presentato attraverso il punto di vista di uno dei personaggi principali. In genere dove è presente un protagonista gli si contrappone un antagonista, un personaggio che resiste in qualche modo e fa da contraltare al protagonista. Teniamo conto che non sempre l’antagonista è un personaggio negativo, potrebbe essere animato anche da propositi ancora migliori del protagonista o avere delle ragioni che spiegano il suo comportamento molto più eticamente condivisibili di quelle del protagonista, dipende tutto d come viene costruito, non esiste una regola fissa. Naturalmente non si pensi che debba per forza essere un essere umano, l’antagonista potrebbe essere un animale o il clima contro cui si deve combattere o addirittura il protagonista stesso ad esempio con una doppia personalità, pensiamo per esempio a Gli antagonisti non sono necessariamente cattivi; infatti, l'antagonista potrebbe essere una brava persona. Ad esempio, l'antagonista potrebbe essere un personaggio in competizione con il protagonista per un lavoro. Anche l'antagonista non è sempre un essere umano, ma può essere un animale, il clima, un concetto astratto o persino il protagonista stesso come ad esempio in "Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde" dello scrittore scozzese Robert Louis Stevenson.


  • Personaggi, trama e ambientazione


L'ambientazione è essenzialmente il luogo o i luoghi in cui si svolge la storia, è lo scrittore a decidere fino a che punto debba essere arricchita e includere quanti più dettagli possibile. Tornando al punto precedente l’antagonista di cui parlavamo prima potrebbe essere l’ambientazione stessa, ad esempio il deserto se il protagonista ha un incidente durante la Parigi-Dakar e si trova solo nel mezzo del Sahara. Gli eventi che si susseguono e che vengono narrati fanno parte della trama e fanno sì che la storia prenda corpo, è lo scrittore che decide, mediante vari espedienti narrativi come presentare al lettore i vari fatti che desidera narrare, in che ordine e con quale ricchezza di particolari. All'interno della ambientazione e mossi dalla trama troviamo i personaggi che sono le persone, gli animali o gli esseri soprannaturali che popolano la storia e hanno una loro precisa identità. Essi compiono azioni o dialogano fra loro facendo prendere vita alla storia.


  • Punto di vista


Fondamentale è il punto di vista, spesso chiamato POV. Quando il racconto è in prima persona il POV si identifica nel personaggio narrante ed è dal suo punto di vista che noi conosciamo tutta la narrazione e la trama, è sempre lui che ci guida lungo il percorso narrativo riferendosi a se stesso con “io” o “me”. Naturalmente nella narrazione in terza persona il POV non è identificato con un personaggio specifico, è vero che potrebbe esserci una narrazione solo da un punto di vista specifico ma non è sempre così, il POV potrebbe essere per così dire “super partes” e conoscere già tutto facendoci arrivare a poco a poco alla conclusione del racconto. Se torniamo ai personaggi de “Le cronache del ghiaccio e del fuoco” e analizziamo la narrazione notiamo che ogni capitolo è visto dal punto di vista di un personaggio diverso e, solo dall’unione dei vari POV, possiamo farci un’idea di come sta procedendo la storia.


  • Metafora e allegoria

Una metafora è una figura retorica che essenzialmente consiste nel rafforzare un concetto sostituendo una parola con un’altra. Le metafore sono spesso usate per trasmettere stati d'animo mediante un simbolismo che aiuta a spiegare qualcosa. Ad esempio la frase “Sentirsi speciali è una delle gabbie peggiori che uno possa costruirsi.” di Paolo Giordano ne “La solitudine dei numeri primi” è una metafora dove l’autore utilizza un concetto fisico

“la gabbia” per rafforzare lo stato d’animo del protagonista cioè “sentirsi speciali”. Possiamo pensare all'allegoria come a una metafora estesa che può arrivare a comprendere l'intera storia. Tralasciando il massimo esempio di allegoria cioè "La Divina Commedia" di Dante, dove il narrante, Dante stesso, cerca di farci comprendere il mondo che lo circonda guidandoci nel suo viaggio, un altro romanzo fortemente allegorico è “La fattoria degli animali” di George Orwell. Qui, ad esempio, viene fornita, appunto allegoricamente, una visione della società fondata sui primi anni della Russia comunista e tutto viene citato per indicare altro. Questo tipo di narrazione costringe il lettore a essere estremamente attento a ciò che legge dovendo costantemente interpretare ogni singola parola cercando di capire cosa realmente volesse significare l’autore.

71 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti