• Giulio Pisano

La Quarta di Copertina


La quarta di copertina è fondamentale per il buon successo di un libro molto più di quanto si possa immaginare.


Molti autori, soprattutto se alle prime armi, decidono velocemente cosa scrivere in quarta dimenticando che, le circa centocinquanta parole che verranno scritte, sono tra più importanti dell'intero libro in un ottica di marketing editoriale.

Questo perché, dopo il titolo del libro e l’immagine di copertina, la quarta di copertina è quello che i lettori guardano di più quando prendono il libro in mano e devono decidere se effettuare o meno l’acquisto.

Non dimentichiamo poi che, in quasi tutti i casi, anche quando si vende online su Amazon viene utilizzata la quarta di copertina come descrizione del libro.


Le Caratteristiche comuni

Vediamo quali sono le caratteristiche principali e come approcciarsi alla stesura, teniamo conto che nella migliore delle ipotesi ci potranno essere da 150 a 200 parole con cui lavorare, questo perché se fossero di più non si adatterebbero alla pagina della maggior parte dei formati. Se il contenuto fosse più lungo, bisognerebbe ridurre le dimensioni del carattere e ci sarebbe difficoltà nella lettura, questo, ovviamente, non sarebbe una grande idea in ottica di marketing editoriale.

Sarebbe buona norma, prima di iniziare, dare uno sguardo approfondito a cosa viene scritto sul retro di altri libri del genere di cui ci si occupa.

Vediamo in dettaglio i due generi più gettonati e traiamo ispirazione da come vengono costruite le quarte di chi sforna besteller.


Romanzo

In un romanzo la quarta di copertina dovrebbe fornire un breve riassunto di ciò che tratta il libro, scrivendo solo un paragrafo o due, e includendo i punti della trama più coinvolgenti della storia.

Ecco per esempio la quarta de “La notte del leopardo” di Wilbur Smith:


“Graigh Mellow, scrittore di successo in crisi, accetta la missione che gli affida la World Bank e torna in patria, nello Zimbabwe. Subito si trova coinvolto in un feroce conflitto di interessi in cui si scontrano senza esclusione di colpi agenti dei servizi segreti, guerriglieri, politici corrotti e due ministri del nuovo regime, avidi e astuti come due leopardi a caccia nella notte…Sullo sfondo di una terra di maestosa bellezza, Graig si getterà in un’avventura incalzante, vibrante di passioni, che gli restituirà a poco a poco il gusto della vita, dell’amicizia, dell’amore.”


Ecco qui c’è tutto quello che occorre per incuriosire senza svelare, si dice dove è ambientato, il nome del protagonista, di cosa tratta, quali sono gli antagonisti e il motivo del titolo del libro. Il tutto in pochissime parole ma senza svelare più di tanto della trama. L’ideale per incuriosire chi prende in mano il libro.



Saggio

A differenza del romanzo il saggio potrebbe avere in quarta di copertina un elenco di punti che facciano immediatamente capire al potenziale lettore quali siano le caratteristiche principali del libro e che cosa si possa “imparare” dalla sua lettura. Sarebbe buona norma utilizzare una serie di punti, da tre a cinque che spieghino cosa farà il libro per il lettore o cosa imparerà il lettore dal libro.

Ecco due esempi che fanno capire quale sia il modo corretto di approcciarsi alla scrittura dei punti:


NO

In questo libro imparerai che:

  1. Un cane può essere addestrato in un giorno

  2. La giusta dieta del cane

  3. Come risolvere i problemi comportamentali

SI

In questo libro imparerai come:

  1. Addestrare il tuo cane in una giornata

  2. Nutrire adeguatamente e prolungare la vita del tuo cane

  3. Risolvere i problemi comportamentali del tuo cane


Si nota subito la differenza sostanziale, il primo suona male, è scritto in maniera dilettantesca e si fa molto più fatica a leggerlo e, anche se alla fine dicono le stesse, identiche cose, uno si legge meglio nella sua interezza e sembra molto più convincente.


Qualora non si volesse utilizzare questo metodo si potrebbe specificare esattamente e molto in breve cosa ci si dovrà aspettare dal libro.

Vediamo la quarta di copertina de: “L’italiano” di Bebbe Severgnini:



“Dal Decalogo

Diabolico ai Sedici

Semplici Suggerimenti

fino ai consigli sull’uso

della punteggiatura.

Tutto quello che occorre

per imparare finalmente

a scrivere in italiano.

Divertendosi.”


Scritto esattamente così, con questa punteggiatura e con un carattere molto grande in maniera da occupare tutta la pagina e saltare subito all'occhio. Il testo si presenta semplice, diretto e termina con l’affermazione che grazie a questo libro si può imparare qualcosa divertendosi, l’ideale per mettere in un ottimo stato d’animo il lettore e convincerlo ad acquistare.


Foto

Oltre a queste fondamentali poche parole, scelte con estrema cura, la quarta di copertina potrebbe includere una foto professionale dell’autore. La foto dovrebbe essere solo ed esclusivamente dell’autore a meno che, una eventuale terza persona non faccia parte del libro, come potrebbe essere la moglie in un libro autobiografico che tratti del rapporto fra i due coniugi.

Oltre questo potrebbe esserci una breve biografia, specialmente nei testi di saggistica potrebbe essere utile per spiegare brevemente al lettore quale sia l’esperienza maturata che qualifichi per scrivere dell’argomento.

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